I 5 segnali nascosti che indicano che la tua azienda NON è in regola con la sicurezza sul lavoro


Molte aziende sono convinte di essere in regola con la sicurezza sul lavoro semplicemente perché non hanno mai ricevuto controlli o non si sono mai verificati infortuni. Ma la realtà è diversa: la non conformità può essere silenziosa, e spesso si manifesta attraverso segnali poco visibili ma molto concreti.

In questo articolo vediamo 5 segnali “nascosti” che dovrebbero far scattare un campanello d’allarme. Se anche uno solo ti suona familiare, è il momento di fare una verifica approfondita.

1. Nessuno sa dove si trova il DVR (o non è stato aggiornato di recente)

Il Documento di Valutazione dei Rischi è obbligatorio per tutte le aziende con almeno un dipendente. Ma capita spesso che:

  • non venga aggiornato da anni,
  • non tenga conto di nuovi macchinari, mansioni o sedi,
  • sia stato redatto solo “perché serviva sulla carta”.

Se in azienda il DVR è un documento dimenticato in un cassetto, dunque, la conformità è solo apparente.

2. La formazione obbligatoria è “bloccata al corso d’ingresso”

Molti lavoratori ricevono la formazione base all’inizio, ma poi non seguono mai gli aggiornamenti previsti dalla legge. O peggio, svolgono corsi generici non adatti al proprio ruolo o livello di rischio.

I casi più frequenti:

  • nessun aggiornamento negli ultimi 5 anni (per legge obbligatorio ogni 5 per i lavoratori);
  • nessun corso specifico per addetti antincendio, primo soccorso, RLS, carrellisti ecc.;
  • documentazione di formazione mancante o incompleta.

3. Non esiste un programma di sorveglianza sanitaria attivo

Il Medico Competente è obbligatorio in moltissime attività, anche non industriali. Eppure, spesso:

  • non è stato nominato,
  • non vengono fatte le visite mediche periodiche,
  • non esistono protocolli sanitari aggiornati.

Senza questi elementi, la responsabilità ricade interamente sul datore di lavoro in caso di infortunio o malattia professionale.

4. L’azienda non ha mai fatto una simulazione di emergenza

Le prove di evacuazione e le esercitazioni antincendio sono un obbligo normativo per molte realtà, soprattutto in presenza di dipendenti o pubblico. Se non viene mai svolta alcuna simulazione:

  • manca la preparazione in caso di emergenza reale,
  • si rischia una sanzione in sede di controllo.

Un altro indicatore: nessuno in azienda saprebbe chi chiamare o cosa fare in caso di incendio o malore.

5. La sicurezza è percepita come “qualcosa da sistemare quando capita”

Questo è forse il segnale più importante, anche se immateriale. Quando la sicurezza è vista come una formalità, un costo o un fastidio, difficilmente verrà gestita in modo efficace.

Lo si nota da frasi come:

  • “Ci pensiamo quando ci chiamano per un controllo”
  • “Tanto qui non è mai successo niente”
  • “Facciamo il minimo indispensabile”

Se l’azienda non ha una visione proattiva, il rischio è di agire troppo tardi, dopo un’ispezione o un incidente.

Cosa fare se ti riconosci in uno di questi segnali?

Il primo passo è semplice: fare una verifica preliminare insieme a un professionista, per capire dove intervenire senza perdere tempo né sprecare risorse. In molti casi, bastano piccoli aggiustamenti per mettersi in regola ed evitare sanzioni, che possono essere molto salate, anche per piccole irregolarità.



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